Controlli alimentari e sanità veterinaria, bocciato il Veneto
Controlli alimentari e sanità veterinaria, bocciato il Veneto

“Ripristinare i veterinari pubblici dando loro la possibilità di fare il loro lavoro, e non solo in Veneto ma ovunque” questo la stringente dichiarazione con la quale il Presidente FNOVI, Dr. Gaetano Penocchio, nello stigmatizzare l’inadeguatezza numerica del personale della Struttura regionale, ha accolto la notizia che il Ministero della Salute ha valutato inadeguato il sistema sanitario regionale veneto con riferimento all’area degli alimenti, della nutrizione e della sanità pubblica veterinaria.
Dal report redatto a seguito della valutazione eseguita a novembre dello scorso anno si evincono diverse deficienze conseguenti alla riduzione degli organici accusata negli ultimi anni.
Con riferimento alla carenza di risorse umane si legge: “la perdita di personale determinatasi negli ultimi anni ha determinato necessariamente una ripartizione delle competenze sul restante personale della struttura regionale competente in Sanità pubblica veterinaria e Sicurezza alimentare con un sovraccarico di compiti attribuiti a ciascuna unità di personale. Ciò ha determinato un’inevitabile indebolimento della funzione di indirizzo e coordinamento necessaria per la gestione della numerosa e complessa gamma di attività di competenza, costringendo di fatto a scelte di priorità o di emergenza”.
In argomento è stata depositata un’interrogazione parlamentare con la quale è stato chiesto al Ministro della Salute come intenda agire, per quanto di competenza, nei confronti della Regione, affinché quest’ultima intraprenda le giuste azioni volte a sanare le carenze esposte nel report definitivo dell’audit di sistema sul servizio sanitario della Regione Veneto.