Al Consiglio Nazionale FNOVI di Bari una lectio magistralis sul conflitto d’interesse

20/04/2016
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Il verificarsi di un conflitto di interessi non costituisce di per sé prova che siano state commesse scorrettezze, può tuttavia costituire un'agevolazione nel caso in cui si cerchi di influenzare il risultato di una decisione per trarne un beneficio. L'essere in conflitto e abusare effettivamente della propria posizione restano quindi due aspetti distinti.
Questa la problematica messa sul tavolo dalla FNOVI che, in occasione dei lavori del Consiglio Nazionale di Bari appena conclusosi, ha dedicato all’argomento una lectio magistralis coinvolgendo due relatori che hanno affrontato l’argomento dal diverso angolo prospettico delle loro diverse professionalità: l’Avv. Prof. Federico Lucarelli quale legale esperto del sistema ordinistico e delle professioni e il Consigliere Vincenzo Paolo Depalma, forte della quotidiana esperienza nella interpretazione ed applicazione della Legge in qualità di Magistrato di Ruolo in Tribunale.

Grazie a loro – moderati dal Presidente dell’OMV di Bari, Dr. Vincenzo Buono – è stata così affrontata la delicatissima tematica del conflitto di interessi che in passato e molto più spesso di recente, si pone come criticità, come corto circuito nell’esercizio dell’attività professionale.
È emerso che in realtà il fenomeno non è legato ad un crescente malcostume dei professionisti ma dell’aumento delle relazioni sociali, personali e della concentrazione in capo al professionista di diversi interessi a volte confliggenti.
L’analisi che era stata chiesta agli autorevoli Relatori intervenuto era quella di fare massima chiarezza sul tema. L’intervento dell’Avv. Prof. Lucarelli ha affrontato specificatamente gli aspetti più attinenti alla nostra professione del medico veterinario, mentre il Dr. Depalma ha trattato il fenomeno del conflitto di interessi nell’ordinamento giuridico in senso più ampio e generale.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
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