Il Papa e gli animali

16/05/2016
.

Chi riveste ruoli particolarmente elevati ha l’onore e l’onere di influenzare profondamente l’opinione pubblica e deve sempre prestare molta attenzione alle parole che pronuncia. Le parole sono pietre ed è troppo facile che certe affermazioni vengano fraintese, specialmente se estrapolate dal contesto di un discorso.
Abbiamo un Papa emerito che amava i gatti e non ne faceva mistero, prima di lui un altro Papa Giovanni Paolo II disse che avremmo ritrovato i nostri animali in paradiso in quanto dotati di un’anima. Ci auguriamo che le parole di Papa Bergoglio non vengano travisate. Non riteniamo infatti possibile che la sua affermazione in merito al troppo amore per i gatti e troppo poco per i vicini volessero essere un invito a dimostrare minore sensibilità nei confronti degli animali, bensì un invito ad una maggiore attenzione ai bisogni di tutti gli esseri viventi.Non è certo trascurando o maltrattando gli animali domestici che si rispetta la morale naturale e quella cristiana.

 Come medici veterinari siamo tutti i giorni a contatto con la malattia e la sofferenza degli animali, siamo in prima linea nel difendere la salute ed il benessere dei nostri pazienti e tutelare la sensibilità dei loro proprietari.
L’amore, il rispetto sono valori assoluti che non si possono valutare e misurare in relazione all’oggetto a cui vengono riferiti.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
FNOVI!
iscriviti alla newsletter di