Un toro per le strade di Reggio Calabria

23/05/2016
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Inverosimile l’apparizione di un animale anonimo per le vie cittadine”, commenta così, in un comunicato dell’Ordine dei medici veterinari della provincia di Reggio Calabria, il Presidente dell’Ordine, Dr. Rocco Salvatore Racco, l’episodio occorso domenica (22 maggio) pomeriggio quando si è scatenato il panico nel centro di Reggio Calabria per la presenza di un bovino fuggito da un allevamento e che ha percorso, correndo, buona parte delle vie cittadine, prima di essere abbattuto a colpi di pistola dalle Forze dell’Ordine perché ritenuto pericoloso e non controllabile in alcun modo.
Nel commentare l’abbattimento il Presidente Racco - essendo tra l’altro emersa la circostanza dell’indisponibilità di un fucile anestetico - stigmatizza “il difetto di comunicazione tra le Istituzioni; la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani ha da anni costituito un elenco nazionale di medici veterinari formati per le operazioni di tele narcosi, da poter usufruire in quei momenti non facili cui è necessaria la cattura di animali intrattabili (domestici e/o selvatici)”.
Nell’elenco figurano tre medici veterinari reggini.

Quanto sopra avvalora la convinzione di una società e Istituzioni (non mi riferisco solo a quelle della provincia di Reggio Calabria) operanti a compartimenti stagni; in tempi in cui l’informatizzazione la fa da padrone, con innumerevoli programmi e banche dati, non riescono a dialogare tra di loro con i conseguenti disagi che la società è costretta ad accettare giornalmente”.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
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