Protezione dei conigli in allevamento – Intervista ad Antonio Lavazza
Protezione dei conigli in allevamento – Intervista ad Antonio Lavazza

Coniglicoltura, quali sono le criticità soprattutto in tema di benessere?
La FNOVI lo ha chiesto al dottor Antonio Lavazza del Centro di referenza Benessere Animale dell'IZS Lombardia ed Emilia Romagna. Nel corso dell'intervista è stato illustrati che "Le criticità degli allevamenti di conigli sono molte e, quasi tutte legate al fatto che questo tipo di allevamento soffre di una carenza normativa. Si tratta forse dell'unica specie per la quale non esiste una regolamentazione specifica che disciplini le norme di allevamento in termini di benessere".
"Una difficoltà che deriva principalmente del mancato accordo a livello europeo tra i vari paesi membri, forse anche in virtù del fatto, che la coniglicoltura industriale è un attività zootecnica tipica dei paesi mediterranei che non trova equivalente nei paesi del centro-nord a nord Europa".
Allo stato attuale esistono soltanto delle linee guida emanate nel 2014 dal Ministero della Salute che hanno una applicazione su base volontaria. L'auspicio è che queste linee guida, caratterizzate da un forte contenuto etico ed indirizzate ad un miglioramento complessivo della salute degli animali, trovino una applicazione non più solo su base volontaria ma cogente, e quindi con la possibilità di migliorare ulteriormente il benessere dei conigli, riducendo la forbice attualmente esistente tra allevamenti molto ben gestiti ed allevamenti che soffrono ancora di carenze strutturali gestionali e manageriali.