Penocchio al Consiglio Nazionale di Roma: queste le sfide del futuro
Penocchio al Consiglio Nazionale di Roma: queste le sfide del futuro

È stato breve ma ricco di spunti l’intervento che il Presidente FNOVI, Gaetano Penocchio, ha sviluppato in occasione dei lavori del Consiglio Nazionale di Roma appena conclusosi (11-13 novembre 2016).
L’incontro con i Presidenti degli Ordini provinciali dei medici veterinari gli ha offerto l’occasione per coinvolgerli in una analisi sul ruolo degli organismi ordinistici che si candidano a promuovere attività di interesse generale sulla base del principio di sussidiarietà. Gli Ordini devono essere messi nella condizione di farsi carico delle esigenze della collettività a tutela di quei valori (Salute, Sicurezza, Ambiente, etc.) che risultano connessi con l’esercizio della professione. Per Penocchio il sistema potrebbe fare un salto di qualità ma c’è ancora molto da fare per valorizzare il principio della sussidiarietà in tutta la sua potenzialità.
A proposito del DDL Lorenzin, ha ripercorso i passaggi più importanti del contributo che la Federazione ha reso in occasione dell’audizione informale che lo ha impegnato dinanzi alla XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Molti gli argomenti trattati a partire dalla necessità di una definizione di 'atto veterinario' indispensabile per identificare profili di abuso, al 'praticantato post laurea volontario limitato a 6 mesi presso strutture private' per rendere legittima la presenza di un giovane in formazione presso colleghi più esperti. Un cenno infine al ricorso ai 'parametri di liquidazione giudiziale' nel rapporto con la Pubblica amministrazione che ancora continua a bandire gare al ribasso per assegnare prestazioni sanitarie.
Ha quindi nel corso del suo intervento condiviso un esame della situazione del personale precario a tempo determinato, nonché dei co.co.co., che opera nel SSN: personale indispensabile a garantire la maggior parte delle attività correnti e routinarie indispensabili per il buon funzionamento dell’Amministrazione.
Grande interesse ha poi registrato il suo accenno alla ripresa dei lavori del tavolo ministeriale sul “veterinario aziendale”.
Sull’Università il Presidente FNOVI ha sostenuto che “una professione, atterrata da anni privi di qualsiasi programmazione, sta faticosamente rialzando la testa, ma deve confrontarsi con nuovi pericoli” quali i “nuovi modelli di mercato ad alto rischio di slealtà̀ concorrenziale, liberalizzazioni che costringono a una costante competizione senza tutele, una società atomizzata in cui la competenza professionale vale quanto una qualsiasi opinione”. Ha pertanto stigmatizza il bisogno, tutto accademico, di corsi di laurea triennali.
A conclusione della sua analisi Penocchio ha sostenuto che “l’unico modo per dare risposte di senso è fare; farci domande giuste e non piegarci all’ipocrisia, al comodo rifiuto di distinguere la cosa giusta da quella sbagliate. Si estingue solo chi rifiuta di volare”.