Ecm: accreditamento, verifiche e violazioni

24/01/2017
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Il sistema ECM, che in avvio del nuovo triennio ha già conosciuto l’introduzione di nuove regole sull'attribuzione dei crediti, sulla chance di recuperare fino a metà del fabbisogno formativo, registra ora una nuova intesa governo-regioni per i professionisti della salute, all'esame della Conferenza Stato-Regioni.
Si tratta ancora di una bozza: un testo unico che riparte dall'intesa del 2012 - provider accreditati dalla Commissione nazionale formazione continua se operanti a livello nazionale e da altri organi se attivi a livello regionale)- e ricapitola le tipologie di eventi accreditabili dai provider (residenziali, Fad, sul campo, blended; per una o più professioni; per una o più macroaree).

La vera novità sarà costituita dai Manuali che detteranno le regole consolidate da seguire, anche a livello istituzionale, nei rapporti con provider, sponsor, professionisti.
Ci saranno un Manuale nazionale e 21 tra regionali e di provincia autonoma per accreditare gli enti di formazione, un Manuale per valutare l'accreditamento del singolo professionista sanitario e un Manuale sulle verifiche ai provider. La Commissione Nazionale per la Formazione Continua (Cnfc), presieduta dal Ministro della Salute, resta l'organo che detta i requisiti dei provider nazionali (e li nomina), fissa i fabbisogni di crediti e le regole per gli esoneri, e soprattutto approva i manuali.
Gli Ordini resteranno preposti a vigilare sull'assolvimento degli obblighi formativi degli iscritti e a sanzionare chi non si aggiorna ai sensi della legge 148/2011: potranno essere provider ma dovranno offrire almeno il 50% dei crediti su temi deontologici.

(Fonte: www.doctor33.it)

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