La FNOVI chiede al Ministero un intervento sui vaccini stabulogeni

10/02/2017
.

Il Presidente FNOVI Gaetano Penocchio ha inviato alla Direzione Generale della sanità animale e dei farmaci veterinari del Ministero della Salute una nota propositiva in merito alla produzione e gestione integrata dei vaccini stabulogeni.
Le raccomandazioni sul miglioramento del benessere animale, sull'implementazione delle norme di biosicurezza, sullo sviluppo di migliori capacità diagnostiche, sono concetti che il professionista dovrà non solo padroneggiare in termini di conoscenza e di operatività, ma anche trasmettere, nel contesto di una migliorata e più efficiente gestione degli allevamenti".

La Federazione, nell'osservare che "i vaccini stabulogeni sono spesso strumenti essenziali per la lotta verso patologie infettive, sia virali che batteriche, non controllabili con altri mezzi", ha sottolineato il ruolo degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali.
La professione medico veterinaria tutta, proprio per la sua specifica attività di diagnosi e di terapia, deve poter contare su efficaci metodi di profilassi, anche per contrastare un fenomeno diffuso e in preoccupante crescita come l'AMR.
In particolare, ma non esclusivamente, la nota si riferisce ai MUMS (Specie Minori e/o Utilizzi Minori) che rappresentano una criticità non trascurabile che non può essere risolta dall’industria.
La Federazione, auspicando che il Ministero della Salute condivida la necessità di attenzione sulla tematica, dichiara la propria disponibilità a collaborare con tutti gli stakeholder: l'obiettivo, sicuramente condiviso, è la garanzia della salute pubblica.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
FNOVI!
iscriviti alla newsletter di