Nasce l’associazione Maasai Emergency

Nuova iniziativa di Beppe di Giulio a favore dei Maasai
Tre obiettivi per combattere siccità ed ECF
31/03/2017
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L’associazione si propone di aiutare a risolvere i due maggiori problemi della Comunità Maasai: la East Coast fever e l’impatto della siccità. Infatti da Dicembre a metà Febbraio, quando sono arrivate le piogge con 4 mesi di ritardo, sono morti milioni tra bovini e ovi-caprini . La drammatica situazione non è realtà solo in Tanzania (popolazione di bovini 25 M e 40 M ovi-caprini allevate in zone aride e semi-aride) ma anche in Somalia, Kenya, S. Sudan.

La siccità si ripete ogni 5-8 anni e non si può né si deve risolvere semplicemente aumentando la disponibilità all' acqua, dato che poi verrebbero a mancare i pascoli.
Obiettivo uno: Maasai incontrino GALVMed, ILRI, i loro finanziatori e la comunità internazionale per discutere come affrontare questi due gravi problemi.
Obiettivo due: disponibilità continua ai Maasai di un vaccino qualitativamente valido contro la ECF.
Obbiettivo tre: Supporto della comunità internazionale ad un progetto pilota voluto dalla Comunità che ha individuato come prioritario:
-  la creazione di centri veterinari, appartenenti alla comunità e dotati della catena del freddo.
La comunità impiegherebbe un assistente veterinario per avere servizi e avere accesso a medicinali-vaccini (il tutto in maniera sostenibile e con tempistiche commerciali affidabili);
- Miglioramento del patrimonio genetico delle mandrie tramite incroci con altre razze;
- Miglioramento dei pascoli e delle riserve di acqua o Fondi (a rotazione) affinché , prima della siccità, gli animali possano essere venduti e comprati a prezzo di mercato e, tramite la costruzioni di grandi celle frigorifere, la carne stoccata quando gli animali sono ancora in buone condizioni di peso.

I benefici sarebbero numerosi: gli allevatori non perderebbero il loro capitale e potrebbero di conseguenza avere bisogno di minore sostegno economico per ricomprare altri animali dopo la siccità. Il prezzo della carne rimarrebbe costante e tutto il paese ne beneficerebbe avendo accesso a proteine a costi contenuti.
I fondi derivanti dalla vendita della carne potrebbero essere impiegati per la manutenzione della celle frigorifere, pronti per essere utilizzati durante nuove siccità, etc.
Dimostrando  che questo modello funziona, ci sarebbero molto meno emergenze e i fondi a disposizione sarebbero utilizzati in maniera logica e razionale.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
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