Pubblicato in GU il comunicato del Ministero Salute su animali utilizzati a fini scientifici nel 2015

28/04/2017
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Sulla Gazzetta ufficiale di lunedì 24 aprile u.s. (n. 95) è stato pubblicato il comunicato del Ministero della Salute contenente i dati relativi al numero di animali utilizzati a fini scientifici nel 2015.
La direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici, recepita in Italia con il decreto legislativo n. 26/2014, sancisce l'obbligo per gli Stati membri dell'UE di trasmettere annualmente alla Commissione le informazioni statistiche sull'uso di animali nelle procedure (comprese quelle sull'effettiva gravità di tali procedure) e sull'origine e le specie di primati non umani utilizzati.

Secondo le istruzioni della Commissione UE sulle modalità di comunicazione dei dati statistici, deve essere rendicontato il numero di volte in cui si utilizza l'animale, e di quest'ultimo deve essere indicata la "sofferenza effettiva", valutata caso per caso. Il Ministero della Salute raccoglie e rielabora i dati attraverso la Banca dati nazionale per la sperimentazione animale.
Dalle tabelle contenenti i dati divulgati dal Ministero, emerge che i topi e i ratti sono di gran lunga gli animali più utilizzati, seguiti da polli e porcellini d'india. Le finalità dell'utilizzo sono prevalentemente legate alla ricerca o, come nel caso dei polli, alla regolazione e alla produzione ordinaria. Infine, relativamente alla gravità delle procedure e alla sofferenza degli animali, emerge che la maggior parte di essi subisce una sofferenza lieve o moderata, mentre è bassa la percentuale di quelli che non sopravvivono alle procedure.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
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