Laureati in medicina veterinaria esclusi dalla selezione di tre borse di studio all'Agris
Laureati in medicina veterinaria esclusi dalla selezione di tre borse di studio all'Agris

Con nota indirizzata al Direttore Generale dell’Agenzia per la ricerca in Agricoltura il Presidente dell’OMV di Sassari ha stigmatizzato la mancata previsione della laurea in Medicina Veterinaria tra i titoli richiesti per l’ammissione al bando pubblicato da Agris, l’Agenzia per la ricerca in agricoltura, per il conferimento di tre borse dal titolo "Tecnologie di produzione dei prodotti caseari ovi-caprini" della durata di 12 mesi ciascuna, nell'ambito dei seguenti progetti:
- Progetto Cluster "Sviluppo nuovi prodotti nel settore agroalimentare - Contaminazioni: formaggi freschi al gusto di Sardegna";
- Progetto Cluster "La diversificazione di prodotto nell’ambito del Pecorino Romano Dop”;
- Progetto "Caratterizzazione fisico-chimica del latte convenzionale e destagionalizzato destinato alla produzione di formaggi ovini a pasta cruda e verifica dei trattamenti termici".
Finalità del bando è quella sostenere attività di studio e ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie di trasformazione, per la diversificazione di prodotto e per la valutazione dell’effetto dei trattamenti tecnologici sulle caratteristiche fisico-chimiche del latte e dei prodotti da esso derivati.
Per il vertice dell’organismo ordinistico si è perpetrata “una ingiustificata ed arbitraria esclusione”, e viene valutato assolutamente inopportuna e sconveniente “escludere le specifiche e peculiari competenze del medici veterinari in materia".
Nell’avviso pubblico (art. 2) si legge infatti che sono richiesti, quali requisiti specifici le lauree specialistiche in Scienze Agrarie, Scienze Biologiche, Scienze e Tecnologie Agroalimentari e titoli equipollenti.
Il Presidente Sarria, riservando ogni azione utile a tutelare gli interesse dei medici veterinari, ha richiesto l’emendamento del bando di selezione previa revisione dei requisiti richiesti così da rimediare alla illiceità perpetratasi.
La FNOVI, co-destinataria della nota in commento, auspica che possano realizzarsi gli interventi correttivi suggeriti dall’Ordine.