Studi di settore addio: pronti i primi 70 ISA
Studi di settore addio: pronti i primi 70 ISA

Prosegue il percorso degli ISA, gli indici sintetici di affidabilità fiscale destinati a sostituire gli studi di settore che sono stati utilizzati sino a oggi per scovare le imprese che avevano dichiarato ricavi inferiori rispetto alla media della categoria di appartenenza.
Proprio in questi giorni presso la sede di SOSE si stanno analizzando le diverse macrocategorie interessate. Sul proprio portale SOSE aveva annunciato che i settori oggetto della riunione della Commissione degli esperti - svoltasi lo scorso 14 settembre (per la FNOVI era presente Giuliano Lazzarini) sarebbero stati distinti in quattro macrocategorie: Manifatture, Commercio, Servizi e Professionisti per un totale di circa 1.400.000 contribuenti coinvolti nella elaborazione dei nuovi ISA – Indice sintetico di affidabilità.
L'appuntamento con la Commissione è stata inoltre l'occasione per fare il punto sullo stato dell'arte degli ISA. La definizione degli Indici sintetici di affidabilità si inserisce in una strategia più ampia dell'Amministrazione finanziaria che ha l'obiettivo di rafforzare la collaborazione preventiva tra fisco e contribuente attraverso il dialogo e la semplificazione degli adempimenti.
Al momento è stato già definito il programma volto all'approvazione dei primi 70 ISA: i primi 14 indicatori sono stati presentati dalle associazioni di categoria e già validati prima della pausa estiva, mentre ci sarà posto per altri 24 entro fine mese. Ad ottobre spazio per altri 13 ISA mentre, entro il prossimo 22 novembre, si deciderà per i rimanenti 21.
La riunione di giovedì scorso è stata anche l'occasione per affrontare con il Responsabile dell'Ufficio Studi di Settore delle Entrate, Massimo Variale, le ragioni della mancata previsione dal WK22U del campo per l'indicazione del costo del farmaco dispensato, ai sensi della Legge 193/2006 e dalla legge 8 novembre 2012, n. 189.