Farmaci, EMA: diminuite del 13% le vendite di antibiotici per animali
Farmaci, EMA: diminuite del 13% le vendite di antibiotici per animali

L’Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha rilevato una diminuzione delle vendite di antibiotici per uso animale del 13% in Europa tra il 2011 e il 2015. Il VII Report ESVAC (European Surveillance of Veterinary Antimicrobial Consumption) relativo ai dati dell’anno 2015, conferma una tendenza decrescente nella maggior parte dei Paesi, che dimostra gli effetti positivi delle campagne di informazione avviate a livello nazionale per promuovere l’uso prudente degli antibiotici negli animali, finalizzate a combattere la resistenza antimicrobica.
Ben 30 Paesi membri dell’Unione Europea e dello Spazio economico europeo più la Svizzera (nella scorsa edizione furono solo 9) hanno presentato dati relativi alle vendite o alle prescrizioni dei medicinali veterinari antimicrobici per il 2015, compresa la Grecia, che lo ha fatto per la prima volta.
Il rapporto mostra una situazione piuttosto varia in tutta Europa, ma un calo delle vendite di almeno il 5% è stato osservato per 15 di questi Paesi.
Tuttavia, per quanto gli Antibiotici di Importanza Critica (CIA), si osserva un sostanziale mantenimento nelle vendite delle cefalosporine di 3 e 4 generazione nei 25 paesi ed un aumento delle vendite dei fluorochinoloni. Per le polimixine è stato invece rilevata una diminuzione media del 13%.
Raffaella Barbero, coordinatrice del GdL della FNOVI sul ‘Farmaco veterinario’, ha commentato come “positivo il dato Italiano che, dopo un inaspettato aumento nel 2014, ha visto nuovamente un diminuzione delle vendite di antimicrobici nel 2015”.