FNOVI chiede l’intervento del Ministro Lorenzin sulla vicenda dei ‘tecnici laureati addetti ai laboratori’ dell’IZS di Teramo
FNOVI chiede l’intervento del Ministro Lorenzin sulla vicenda dei ‘tecnici laureati addetti ai laboratori’ dell’IZS di Teramo

Che i diritti vantati dai medici veterinari e violati dall’Istituto Zooprofilattico vengano restituiti ai colleghi. Questo l’appello che la FNOVI ha rivolto al Ministro Lorenzin ed ai vertici della Regione Abruzzo.
Proviamo a ricapitolare la vicenda. Per effetto della deliberazione del Commissario Straordinario n. 447 del 29 giugno 2007 - con la quale si provvedeva alla stabilizzazione del personale precario (legge n. 296 del 2006) - un gruppo di medici veterinari sono stati assunti a tempo indeterminato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale" con la qualifica di “tecnico laureato addetto ai laboratori”: profilo professionale, questo, inesistente tra quelli previsti nel CCNL del comparto della Sanità.
La modifica dell’inquadramento professionale ha prodotto una lunga serie di contrasti tra i vertici amministrativi dell’IZS di Teramo ed i 15 ‘tecnici’ medici veterinari interessati che, di fatto, hanno sempre svolto mansioni veterinarie altamente qualificate, tutte connotate da profili di ampia autonomia tecnico-professionale e con le connesse responsabilità, esercitate nell’ambito di indirizzi operativi e programmatici attuativi, promossi, valutati e verificati a livello dipartimentale ed aziendale.
La controversia è stata posta al Tribunale Ordinario di Teramo - Giudice del Lavoro che ha discusso la richiesta dell’Istituto Zooprofilattico di risolvere i contratti in essere. Il Tribunale, con sentenza n. 420/2017, ha confermato la relazione di lavoro e posto all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell' Abruzzo e del Molise il problema della qualifica con la quale sono stati assunti e le mansioni che realmente possono svolgere.
Le ipotesi al momento messe sul tavolo dall’Ente per la risoluzione del problema, tutte riconducenti al comparto tecnico e non medico sono irricevibili.
Nella nota a firma di Penocchio si legge: “… nella sentenza del Tribunale Ordinario di Teramo - Giudice del lavoro si legge che l’inquadramento, pur sbagliato, non è motivo di risoluzione contrattuale ma genera un problema di congruità e correttezza dell’inquadramento professionale rispetto alle mansioni concretamente esercitate. Noi riteniamo che non ci siano margini di conciliazione. In questo caso ci sono diritti. Vantati dai medici veterinari e violati dall’Istituto Zooprofilattico. Vogliano Ministro della Salute e la Regione Abruzzo, come scrive il Tribunale Ordinario di Teramo - Giudice del lavoro, restituirli ai colleghi”.