Etichettatura mangimi: attenzione all’uso scorretto di claim

20/02/2018
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L'utilizzo di espressioni come ‘linea veterinaria’, ‘soluzione veterinaria’, ‘alimento veterinario’ oppure ‘diete prescritte’ costituisce un utilizzo dei claim nell'etichettatura di mangimi non conforme alla normativa". Lo scrive la Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari in una circolare con la quale fornisce precisazioni su alcuni claim "frequentemente utilizzati in maniera non corretta nell'etichettatura dei mangimi".
Nella nota si legge che, in occasione di una riunione del Comitato Permanente europeo che si occupa di sicurezza alimentare e dei mangimi è emerso che "l'utilizzo di qualsiasi claim che faccia riferimento alla figura professionale del veterinario, compresi i termini non in lingua italiana, le sigle o le abbreviazioni, porta erroneamente l'acquirente  a credere che il mangime sia chiaramente associato alla pratica medico-veterinaria o possieda in qualche modo una funzione terapeutica o preventiva, caratteristiche non proprie di un mangime ma di un farmaco veterinario".
"L'unico riferimento alla figura del veterinario nell'etichettatura di mangimi – conclude la Direzione - è esplicitamente ammesso per i mangimi dietetici, nei casi richiamati dalla Direttiva 2008/38/CE”.
La disciplina sanzionatoria per l’utilizzo di allegazioni (claim) non conformi alla normativa è prevista dal D. Lgs. 3 febbraio 2017, n. 26.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
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