Dieci anni fa moriva Giovanni Vincenzi.
Dieci anni fa moriva Giovanni Vincenzi.

Nell’ultima parte di una vita sempre impegnata, come dirigente dell’Unità di progetto sanità animale e igiene alimentare della Regione Veneto, ha rappresentato con autorevolezza e competenza tutta la categoria. Disponibile e cortese, era sempre pronto ad ascoltare gli altri. Di lui ci rimane una grande lezione umana: il rispetto verso tutti, fossero colleghi o operatori. Giovanni riusciva sempre, con la sua calma e ragionevolezza, a portare a buon fine ogni situazione. La dedizione agli incarichi via via assunti e il grande attaccamento al lavoro, d’altro canto, hanno rappresentato il tratto distintivo della sua personalità e del suo agire, sia come sindaco di Boscochiesanuova, prima, che come dirigente della Veterinaria regionale, poi.
Non si è mai risparmiato e forse anche questo ha contribuito a interrompere così presto la sua vita. Spesso ancora ci chiediamo, davanti a un problema da risolvere, cosa avrebbe fatto Giovanni al posto nostro oppure ci tornano in mente le sue parole assennate o il suo sorriso. O quando, nei fine settimana, nel suo giardino di Dosso Gervasio a Bosco, nella pace assoluta dei monti, coltivava paziente le rose e allevava il “ciuffolotto” nella voliera.