FNOVI - VIOLENZA SUI MEDICI VETERINARI. UN PROBLEMA ATTUALE

12/11/2021
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                                                                                                                                                                                                                          La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci. (Isaac Asimov)


Antonio Carafa e Marcello Di Franco, sono due Medici Veterinari ufficiali che lavorano da anni con grande impegno al servizio della comunità. Purtroppo, sono solo gli ultimi tra noi ad essere stati coinvolti in atti intimidatori chiaramente collegati all’esercizio della professione. Cosa gravissima e inaccettabile.
Il primo è un veterinario dell’ASL di Foggia,impegnato nel controllo e ispezione dell’igiene della filiera alimentare di origine animale, vittima di minacce lo scorso 28 ottobre a San Severo. Marcello di Franco, è invece uno specialista ambulatoriale dell’ASL di Caserta,coinvolto nella task force regionale per l’eradicazione di tubercolosi e brucellosi dagli allevamenti bufalini, con potere di decisione sugli abbattimenti dei capi infetti.

Lo scorso 5 novembre, è stato appiccato un incendio nella sua casa di campagna, e solo per caso si è evitata la tragedia. Per lui,non è stata neppure una cosa nuova. Già negli scorsi anni aveva subito minacce, talvolta anche poco velate. I colleghi Antonio e Marcello non sono figure tra loro lontane, né assai differenti, come non lo sono da noi.
Il primo lavora in Puglia, l’altro in Campania. Entrambi vivono realtà complesse con le quali la professione si trova quotidianamente a confrontarsi,e talvolta quasi inevitabilmente a scontrarsi.
Operano in territori difficili, in cui il Medico veterinario è impegnato davvero in prima linea per garantire l’efficace e cosciente controllo degli alimenti e degli allevamenti, e per controllare la salubrità delle produzioni. Non è, perciò improbabile, qui come altrove, e lo dicono le cronache, trovarsi a manifestare il proprio totale disaccordo, rivendicare la propria integrità e la propria “missione”, quando, e se,messi di fronte a pratiche,affari illeciti e “appetiti” che possono interessare anche queste importanti attività.

Non è poi nemmeno cosa rara,parlando stavolta dei colleghi impegnati nella cura degli animali da compagnia,dover reagire a trattamenti diciamo “inopportuni”dei loro proprietari di modi “poco gentili”. È allora questo, decisamente, il momento di fare una riflessione condivisa,una valutazione approfondita che la Federazione è chiamata fare con le associazioni di categoria, per portare queste serie questioni all’evidenza dei tavoli della politica nazionale e all’attenzione della società civile.
E per cercare di individuare soluzioni efficaci, o almeno una maniera per assicurare la giusta tutela dei veterinari nella loro piena libertà di esercizio. La Fnovi condanna decisamente i citati,deprecabili episodi a danno dei colleghi e dell’intera categoria dei Medici veterinari che quotidianamente mettono a rischio la loro incolumità,prestando onestamente e con dignitoso coraggio, la propria opera,ed esponendosi in primo piano a fianco di Istituzioni e cittadini.
Il lavoro dei Medici veterinari non si ferma.
Procede in avanti con decisione e immutato impegno. E sempre a testa alta. Per la difesa della Salute pubblica e della Legalità:questioni e valori fondamentali, alla base della professione e in cui i Medici veterinari credono fermamente

Fonte: 
FNOVI
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