IL MESSAGGIO DI FINE ANNO DEL PRESIDENTE FNOVI

31/12/2021
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Aspettiamo il nuovo anno in questo clima dove più che cercare soluzioni, si è spesso indotti a moltiplicare le domande.
Di fronte a un panorama sorprendentemente inedito è necessario collaborare, privilegiare l’impegno e dedicare completa attenzione all'ascolto dell'altro. Le sospensioni conseguenti all’applicazione del DL 26 novembre 2021, n. 172 stanno mettendo alla prova la sostenibilità del sistema ordinistico. La vaccinazione è un dovere deontologico e una responsabilità sociale.
E qui entra in gioco il principio di sussidiarietà che è il motivo che giustifica l’esistenza delle nostre unità politiche.
L'art. 2 della Costituzione ci dice che le formazioni sociali (come gli Ordini) hanno valore in sé per la crescita delle persone e della società, esiste quindi una responsabilità dei singoli e delle comunità minori verso la comunità maggiore e gli altri singoli. Siamo medici, svolgiamo una professione che coinvolge istanze e bisogni primari delle persone, siamo una professione intellettuale, classe dirigente di questo Paese.
Colpisce doverlo ricordare, colpisce constatare che i medici veterinari per molti non siano più, per definizione, degli intellettuali.
Colpisce che, ormai, li si consideri tra i “lavoratori della conoscenza”, dove il complemento di specificazione non riesce a togliere la sensazione che la conoscenza sia la causa materiale e non finale del lavoro.
Ci avviciniamo al nuovo anno ed è consuetudine pensare a degli auguri. Il mio è che dal 2022 i medici veterinari tornino ad essere e sentirsi degli intellettuali.
E’ l’unica riforma che non potrà essere fatta dalla politica ed è la sola che ci consentirà di riprendere a vivificare.

Gaetano Penocchio 

Fonte: 
FNOVI
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