RENTRI e liberi professionisti: cambia il perimetro degli obbligati
RENTRI e liberi professionisti: cambia il perimetro degli obbligati

Con propria comunicazione (Circolare n. 1/2026) FNOVI ha informato che con l’approvazione della Legge di Bilancio 2026 è stata introdotta una modifica sostanziale al perimetro del RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) che chiarisce in modo definitivo chi sono i soggetti obbligati all’iscrizione, escludendo diverse categorie di operatori, in particolare i liberi professionisti che non esercitano l’attività in forma di impresa.
Il provvedimento è contenuto nel testo della manovra interamente riformulato dal Governo (cosiddetto Maxiemendamento) e approvato con voto di fiducia. In particolare, il comma 789 interviene sull’articolo 188-bis del D. Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), ridefinendo gli obblighi di iscrizione al RENTRI e recependo le istanze di semplificazione avanzate da associazioni di categoria e dallo stesso Ministero dell’Ambiente. Con l’entrata in vigore della legge di bilancio definitivamente approvata, la revisione del perimetro del RENTRI è diventata pienamente efficace, con effetti immediati per le attività coinvolte, per le quali l’obbligo di iscrizione alla piattaforma è scattato lo scorso 15 dicembre.
I soggetti esclusi dall’obbligo di iscrizione al RENTRI continueranno ad assolvere agli obblighi di tracciabilità dei rifiuti secondo le modalità già previste dalla normativa vigente, inclusa la tenuta, sottoscrizione e conservazione dei formulari in formato cartaceo.
Per le attività configurate in forma di impresa, restano invece confermate le scadenze già previste dal calendario RENTRI, tra cui quella del 13 febbraio 2026 per l’iscrizione.