Ministero della salute - Aggiornamento/rimodulazione per l’anno 2026 del Piano Regionale di Prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi

30/01/2026
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Il Ministero della Salute, tenuto conto delle Linee guida aggiornate per la West Nile Disease (WND)  del Piano Nazionale di Prevenzione, Sorveglianza e Risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020–2025, prorogato per l’anno 2026 (Accordo Stato–Regioni n. 245 del 18 dicembre 2025), nonché dell’analisi aggiornata dei dati di circolazione del virus West Nile in Italia relativi all’anno 2025, ha trasmesso le tabelle e le mappe delle Aree di Rischio di trasmissione per provincia, elaborate sulla base dei dati di sorveglianza disponibili nel Sistema Informativo Nazionale West Nile Disease (VETINFO).

L’aggiornamento del Piano regionale WND è demandato ai Servizi Veterinari regionali, che dovranno provvedere a programmare la sorveglianza e garantire l’attuazione efficace delle misure previste per ciascuna area di rischio;  effettuare verifiche in itinere, monitorando periodicamente le attività svolte rispetto a quelle programmate e adottando eventuali azioni correttive, al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi del Piano;  fornire indicazioni operative ai Servizi Veterinari territoriali e, per il loro tramite, agli operatori coinvolti, includendo specifiche attività di informazione e formazione.
Riguardo la gestione e la qualità del dato il Ministero  ribadisce che gli IIZZSS sono tenuti ad assicurare l’inserimento secondo le tempistiche definite (cadenza mensile da aprile a novembre-trimestrale da dicembre a marzo)dei dati diagnostici relativi alle Regioni di competenza nel sistema VETINFO, al fine di consentire l’alimentazione del Cruscotto West Nile di prossima realizzazione, che sarà utilizzabile dalle Regioni e Province autonome per il monitoraggio dell’an-damento delle attività programmate e ai fini della valutazione LEA e raccomanda  alle Regioni e alle Province autonome di rispettare le tempistiche e le modalità di presentazione del Piano regionale aggiornato.

Fonte: 
Ministero della Salute
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