Api sotto continua minaccia: un invito all’UE ad agire con maggiore vigore per contrastare l’ingresso di nuovi pericoli esotici
Api sotto continua minaccia: un invito all’UE ad agire con maggiore vigore per contrastare l’ingresso di nuovi pericoli esotici

È stato pubblicato un Policy Brief che richiama l’attenzione delle istituzioni in particolare su nuove minacce per l’apicoltura e la biodiversità europea, conseguenti ai cambiamenti climatici e alla globalizzazione. Nel documento si segnala il rischio di ingresso dell’acaro Tropilaelaps, temibile parassita incluso tra le malattie contemplate dalla normativa di sanità animale (Reg. UE 2016/429-AHL) e presente poco lontano dai confini orientali dell’UE. Allo stesso tempo si teme l’introduzione accidentale di specie esotiche potenzialmente invasive come Apis florea ma anche di Apis mellifera mediante i traffici marittimi provenienti da Paesi Extra UE, in grado a loro volta di veicolare agenti patogeni esotici di varia natura e anche di arrecare uno sconveniente inquinamento genetico per le varie sottospecie di api mellifere europee.
Il documento prende le mosse da varie segnalazioni di ingresso di colonie di api in diversi porti europei e italiani, oltre che dalla presenza di T. mercedesae in Georgia e altre zone limitrofe. Questi elementi evidenziano la vulnerabilità dell’UE rispetto all’arrivo di nuove specie esotiche, che rappresentano un pericolo non solo per la salute di Apis mellifera e degli altri apoidei, ma anche per i servizi di impollinazione, per l’equilibrio degli ecosistemi e la sostenibilità delle filiere agroalimentari. Il Policy Brief realizzato da BEE-GUARDS analizza le lacune della legislazione UE in materia di specie esotiche invasive e di sanità animale e propone una serie di azioni prioritarie: adeguare il quadro normativo, rafforzare i controlli alle frontiere e nei porti, migliorare i sistemi di sorveglianza, favorire il coordinamento e le sinergie tra autorità veterinarie, doganali e ambientali e enti di ricerca, promuovere programmi di formazione e sensibilizzazione per operatori e apicoltori.
Il messaggio centrale è chiaro: solo un approccio predittivo e preventivo, basato sul principio One Health e abbinato alla disponibilità di aggiornati strumenti di contrasto che tengano conto delle peculiarità di queste realtà, può ridurre il rischio di insediamento di nuove entità esotiche. Si tratta di una condizione indispensabile per tutelare un settore strategico che si rivela ogni giorno più fragile anche per la pesante crisi di mercato e meritevole di essere tutelato, non solo per le produzioni dirette, quanto per i benefici fondamentali che garantisce all’agricoltura e all’ambiente.
L’attività del progetto BEE-GUARDS prosegue inoltre per realizzare un altro Policy Brief dedicato al controllo della varroasi in ambito UE, alla luce della normativa di sanità animale (Animal Health Law).