Convegno ENPAV-FNOVI – Varese 18 aprile 2026 - Veterinari e innovazione digitale
Convegno ENPAV-FNOVI – Varese 18 aprile 2026 - Veterinari e innovazione digitale

Il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alessio Butti - con delega, nel governo Meloni, all’innovazione tecnologica - ha portato il suo saluto al Convegno organizzato da ENPAV e FNOVI. Nel post pubblicato sulla sua pagina Facebook si legge del suo interesse a partecipare all’appuntamento:“chi mi conosce sa quanto gli animali occupino un posto speciale nella mia vita, e quanto rispetto abbia per chi ha scelto di dedicare la propria professione alla loro cura”.
Le dichiarazioni del Sottosegretario proseguono affermando che “La medicina veterinaria è molto più di quello che spesso immaginiamo: tutela della salute animale e del benessere degli animali; sicurezza alimentare per tutti i cittadini; prevenzione dei rischi epidemiologici, salute pubblica nella prospettiva One Health, perché la salute degli animali, delle persone e dell'ambiente sono indissolubilmente legate. In questo scenario la tecnologia gioca un ruolo sempre più centrale. Strumenti diagnostici avanzati, monitoraggio a distanza, gestione digitale delle informazioni cliniche: tutto questo consente di intervenire prima e meglio, a vantaggio degli animali e dei cittadini. Come governo abbiamo investito sulla sanità digitale , dal Fascicolo Sanitario Elettronico alla telemedicina, fino alla connettività negli ospedali e negli ambulatori, sempre con un obiettivo chiaro: usare la tecnologia per aumentare la qualità umana della cura, non per sostituirla. La sfida per la professione veterinaria è la stessa: entrare nel futuro da protagonista, con gli strumenti della tecnologia e la forza della propria cultura, etica e funzione pubblica”.
Queste dichiarazioni riflettono una visione moderna, lucida e profondamente necessaria della medicina veterinaria. Gaetano Penocchio ha commentato come sia “raro sentire un discorso istituzionale che riconosca al medico veterinario un ruolo così poliedrico e strategico per la società” ed ha proseguito considerandolo “un discorso che restituisce orgoglio a una professione complessa e spesso sottovalutata. Unisce l'innovazione digitale (fondamentale per l'efficienza) alla sensibilità deontologica (fondamentale per l'empatia), tracciando una rotta chiara per la medicina del futuro”.