Sanità in Calabria: la protesta dei medici veterinari contro le nomine della Regione

10/06/2026
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In un duro comunicato stampa indirizzato ai vertici delle istituzioni regionali - in primis al Governatore Roberto Occhiuto, al Vicepresidente Filippo Mancuso e al Presidente del Consiglio Salvatore Cirillo - i rappresentanti degli Ordini provinciali dei Medici Veterinari di Cosenza, Reggio Calabria e Vibo Valentia hanno denunciato una situazione di precarietà cronica che mette a rischio non solo la dignità della professione, ma la stessa salute pubblica dei cittadini.

La denuncia riguarda la gestione della sanità animale e della sicurezza alimentare, settori ormai in crisi da molti anni. A causa dei tagli e del blocco delle assunzioni iniziati nel 2010, gli uffici veterinari pubblici si trovano in forte difficoltà. Mancano personale, uffici adatti e strumenti di lavoro. Il vero fulcro della protesta risiede però nella gestione del Servizio Veterinario Regionale, definito dagli Ordini come il "pilastro della prevenzione" e l'anello di congiunzione essenziale tra il Ministero della Salute e il territorio.

Gli Ordini denunciano che, dagli anni '80 a oggi, questo settore è stato gestito con contratti provvisori e affidato a persone senza le competenze adatte. Negli anni si sono alternati al comando agronomi, medici e persino un geometra. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la recente nomina a dirigente di un Tecnico della Prevenzione quando invece le leggi vigenti, non ultimo l'Accordo Stato-Regioni del 10 settembre 2025, stabiliscono chiaramente che un ruolo così marcatamente tecnico debba essere affidato esclusivamente a medici veterinari. Garantire la sicurezza della catena alimentare e controllare il territorio dalle zoonosi richiede una guida stabile, competente e, soprattutto, scelta tramite concorsi pubblici regolari, come chiesto a gran voce dai firmatari.

La palla passa ora al Presidente Occhiuto: la risposta a questa diffida non sarà solo un atto dovuto ai professionisti, ma un segnale di rispetto per la salute di tutti i cittadini calabresi.

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