FNOVI in azione contro il rischio rabbia

Attivata la rete degli Ordini Provinciali per la trasparenza e la sensibilizzazione
11/06/2026
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A seguito della nota ufficiale urgente trasmessa dal Ministero della Salute (prot. 0017128-08/06/2026-DGSA-MDS-P), FNOVI ha immediatamente attivato la propria rete istituzionale per rispondere all’emergenza sanitaria scaturita dalla conferma di un caso di rabbia in un cane a Vittorio Veneto (TV). L’animale, proveniente dal Marocco, era stato introdotto in Italia in violazione delle norme sanitarie europee.

La Federazione ha formalmente richiesto a tutti i Presidenti degli Ordini Provinciali d’Italia di procedere alla divulgazione capillare e immediata della nota ministeriale a tutti gli iscritti. L’azione capillarizza l’informazione sia presso i medici veterinari operanti nelle strutture private (ambulatori, cliniche, ospedali) sia presso i colleghi dei servizi veterinari pubblici.

Gli obiettivi dell'intervento sono garantire che tutti i medici veterinari sul territorio siano informati sul caso e sull'esito delle analisi genomiche che collegano il ceppo virale ad aree endemiche. L’intento è inoltre quello di sollecitare i professionisti a informare attivamente l’utenza sui gravissimi rischi legati al contatto o all’importazione irregolare di animali randagi da Paesi a rischio (come il Nord Africa). Si vuole inoltre così orientare i proprietari al rigoroso rispetto delle regole unionali per il trasporto non commerciale di animali. A questo scopo, è stata disposta la massima diffusione del portale ufficiale della Commissione Europea dedicato alle corrette procedure di movimentazione.

La tempestività di questa risposta operativa ribadisce il ruolo cruciale della professione veterinaria come presidio fondamentale per la tutela della salute pubblica e della sicurezza epidemiologica nazionale, secondo il principio One Health.

 

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