Sanità Pubblica Veterinaria: l'analisi del Coordinamento Regionale CIMO-FESMED Calabria

L'analisi evidenzia la portata storica del provvedimento sul Responsabile del Servizio Veterinario Regionale (RSV) come pilastro per la sicurezza sanitaria del Paese
15/06/2026
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Con una nota firmata dal Dott. Roberto Macrì per il Coordinamento Regionale CIMO-FESMED Calabria, indirizzata ad una fitta rete di destinatari, il sindacato ha inteso offrire un contributo di riflessione istituzionale e professionale sui contenuti dell'Accordo sancito dalla Conferenza Stato-Regioni il 10 settembre 2025 che rappresenta un punto di svolta cruciale per l'intera governance della Sanità Pubblica Veterinaria italiana e sulle implicazioni che esso assume per il rafforzamento del ruolo della Medicina Veterinaria nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale e dell'approccio One Health.

Per il Sindacato, dando attuazione all'articolo 4 del D.Lgs. n. 136/2022, il provvedimento definisce in modo organico i compiti del Responsabile del Servizio Veterinario Regionale (RSV) e le modalità operative della Rete Veterinaria Nazionale. Non si tratta di una mera riorganizzazione burocratica, bensì di un passo fondamentale per consolidare il ruolo della Medicina Veterinaria all'interno del Servizio Sanitario Nazionale. In un'epoca segnata dalla diffusione delle zoonosi e dalla necessità di garantire la sicurezza alimentare, l'approccio One Health (salute unica e integrata tra uomo, animale e ambiente) non può prescindere da strutture organizzative solide e competenze formalmente riconosciute.

In questo scenario, la Rete Veterinaria Nazionale diventa lo strumento permanente di raccordo tra il Ministero della Salute, le Regioni e i Servizi territoriali. L'Accordo introduce elementi di profonda trasparenza e responsabilità istituzionale, pilastri necessari per affrontare le crescenti sfide sanitarie globali e l’auspicio espresso dal Sindacato è che l'Accordo trovi un'applicazione piena e uniforme in tutte le Regioni.

La chiarezza organizzativa non è un semplice adempimento, ma una tutela formale per i cittadini che usufruiscono dei controlli e per gli stessi professionisti chiamati a compiere scelte determinanti per la salute pubblica. Valorizzare le competenze e le tradizioni della Medicina Veterinaria italiana attraverso assetti chiari e autorevoli è la via tracciata verso una governance sanitaria finalmente moderna, efficiente e integrata.

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