Dieci anni di Animal Health Law: la prevenzione non è un costo, è un investimento
Dieci anni di Animal Health Law: la prevenzione non è un costo, è un investimento

Dieci anni possono sembrare pochi per valutare una normativa. Eppure sono sufficienti per porsi una domanda: abbiamo imparato qualcosa? La recente valutazione della Commissione europea sui primi dieci anni dell’Animal Health Law offre una risposta chiara. La normativa ha contribuito a rafforzare la prevenzione, migliorare la sorveglianza, rendere più efficace la tracciabilità degli animali e favorire una gestione più coordinata delle emergenze sanitarie. Ma soprattutto conferma un principio che la professione veterinaria conosce da sempre: prevenire è molto più efficace che rincorrere le emergenze.
Negli ultimi anni abbiamo affrontato influenza aviaria, peste suina africana, dermatite nodulare contagiosa, blue tongue e numerose altre malattie emergenti. Ogni episodio ha dimostrato che il vero banco di prova non è la capacità di reagire quando il problema esplode, ma quella di intercettarlo prima, limitarne la diffusione e ridurne l’impatto. Dietro questo risultato c’è un lavoro quotidiano spesso poco visibile: visite negli allevamenti, sorveglianza epidemiologica, sistemi informativi aggiornati, controlli ufficiali, biosicurezza, vaccinazioni, collaborazione con gli allevatori e con tutte le istituzioni coinvolte. Attività che raramente fanno notizia, ma che rappresentano l’infrastruttura silenziosa della sicurezza sanitaria.
La valutazione europea evidenzia anche le sfide ancora aperte. Le malattie animali si evolvono rapidamente, il cambiamento climatico modifica la distribuzione dei vettori, gli scambi commerciali aumentano le occasioni di diffusione degli agenti patogeni. Per questo servono sistemi di sorveglianza sempre più tempestivi, dati affidabili e una capacità decisionale fondata sulle evidenze scientifiche. In questo scenario il medico veterinario non è soltanto il professionista che interviene durante un’emergenza. È il presidio tecnico che contribuisce ogni giorno a costruire resilienza, tutelando contemporaneamente la salute animale, la salute pubblica, il benessere degli allevamenti e la sicurezza delle produzioni alimentari. La prevenzione richiede investimenti, organizzazione e competenze. Ma il prezzo dell’inazione è quasi sempre più elevato: in termini sanitari, economici e sociali.
Dieci anni di Animal Health Law ci ricordano una lezione semplice, ma quanto mai attuale: la sicurezza sanitaria non nasce durante una crisi. Si costruisce ogni giorno, molto prima che la crisi inizi.