ENPAV 2027: come cambia il contributo integrativo per i medici veterinari

02/10/2026
.

A partire dal 1° gennaio 2027 entrerà in vigore una revisione della disciplina del contributo integrativo ENPAV, con un primo incremento dell'aliquota al 3% e un successivo passaggio al 4% nel 2030.
Questa variazione si inserisce nel solco della riforma approvata dall'Ente nel 2012 in risposta agli obblighi di sostenibilità stabiliti dalla Legge 214/2011 per le Casse di previdenza private. ENPAV ha mantenuto invariata l'aliquota dal 2012 a oggi, programmando l'avvio della progressione verso il 4% a partire dal 2027. Le risorse generate dal contributo integrativo rappresentano una leva fondamentale per il finanziamento delle prestazioni di welfare a tutela degli iscritti.

Per i medici veterinari che esercitano la libera professione, le modifiche seguiranno la seguente scansione:
- dal 1° gennaio 2027: aumento dell'aliquota del contributo integrativo dal 2% al 3%;
- dal 2030: ulteriore incremento dell'aliquota al 4%.

I liberi professionisti dovranno aggiornare i propri software gestionali per applicare la nuova aliquota del 3% nelle fatture emesse dal 1° gennaio 2027 (l'IVA è applicata sull'importo totale della prestazione comprensivo del contributo integrativo).

Le modalità di calcolo del minimo per i liberi professionisti rimangono invariate nella struttura: continuerà a essere determinato moltiplicando l'aliquota vigente per 1,5 volte il reddito convenzionale (ovvero 3% x 1,5 volte il reddito convenzionale a partire dal 2027).

Per garantire equità a favore di chi non ha la possibilità di addebitare la rivalsa in fattura, ENPAV ha previsto un meccanismo di calcolo differenziato riservato a due specifiche categorie di iscritti:
- i medici veterinari che svolgono esclusivamente lavoro dipendente e sono coperti da un'altra gestione previdenziale obbligatoria;
- 
i medici veterinari che svolgono un'attività autonoma estranea alla professione veterinaria e versano a un'altra previdenza obbligatoria.

Per questi iscritti, l'aliquota del contributo integrativo minimo resta fissa al 2%, ma varia la base di calcolo, applicandosi su 2 volte il reddito convenzionale (2% x 2 volte il reddito convenzionale).

Per accedere al beneficio è obbligatorio inviare il Modello R – Riduzione del contributo integrativo minimo entro il 31 dicembre di ogni anno tramite la sezione "Domande online" dell'Area Riservata ENPAV. L'invio tardivo o la mancata presentazione comportano la perdita del diritto all'agevolazione per l'anno di riferimento.

Il beneficio del calcolo differenziato non è cumulabile con altre agevolazioni (es. neoiscritti under 32/under 35) e sussiste l'obbligo di comunicare tempestivamente all'Ente la perdita dei requisiti.

L’Ente ha predisposto schede di sintesi e dettagli operativi:
- per i liberi professionisti ha reso disponibile sul portale ENPAV la presentazione dedicata agli adempimenti pratici di fatturazione e applicazione IVA;
- per i dipendenti e autonomi extra-veterinaria è consultabile la guida con le istruzioni dettagliate per la compilazione e l'invio del Modello R.

FNOVI!
iscriviti alla newsletter di