Ad Assisi il contributo FNOVI al Patto di San Francesco: dalla tutela degli animali alla responsabilità

06/10/2026
.

Il Vicepresidente FNOVI Orlando Paciello ha partecipato il 4 ottobre ad Assisi al convegno nazionale “Patto di San Francesco. Animali, persone, territorio: l’equilibrio del Creato”, organizzato dall’ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali nell’ambito della Giornata degli Animali 2026. Un appuntamento dal particolare valore simbolico, celebrato nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi e nella giornata che, dal 2026, è tornata ad essere festa nazionale. Una ricorrenza dedicata ai valori della pace, della fraternità, della tutela dell’ambiente e della solidarietà che, nella città di Francesco, ha offerto anche l’occasione per una riflessione sul rapporto tra persone, animali e territorio.
Il convegno ha articolato il confronto in tre sessioni – “Dalla cura alla comunità”, “Custodi della biodiversità” e “Dalla tutela ai diritti” – costruendo un percorso che dalla cura e dalla conoscenza scientifica conduce al riconoscimento della dignità degli animali e alle conseguenti responsabilità individuali, professionali e istituzionali. Orlando Paciello è intervenuto nel tavolo “Dalla tutela ai diritti” con una relazione dal titolo “Quando la tutela diventa responsabilità”

Al centro del contributo del Vicepresidente FNOVI il cambiamento culturale e giuridico che sta interessando il rapporto tra uomo e animali: riconoscere gli animali come esseri senzienti e rafforzarne la protezione normativa rappresentano passaggi fondamentali, ma la tutela diventa realmente efficace soltanto quando si traduce in responsabilità, competenze professionali, capacità di prevenzione e concreta applicazione delle norme.
In questo percorso la Medicina Veterinaria riveste un ruolo centrale. Il medico veterinario non è soltanto il professionista della salute e del benessere animale, ma è chiamato sempre più ad assumere una funzione di garanzia anche sul piano della prevenzione del maltrattamento, dell'accertamento tecnico-scientifico, della collaborazione con l’Autorità giudiziaria e le Forze dell’ordine e della promozione di una corretta relazione uomo-animale.

Particolare attenzione è stata posta sulla necessità di passare da un modello prevalentemente reattivo a una strategia di prevenzione, capace di riconoscere precocemente condizioni di sofferenza e situazioni di maltrattamento e di costruire reti stabili tra professione veterinaria, Servizi veterinari pubblici, Istituti Zooprofilattici, Università, Forze dell’ordine, Magistratura, amministrazioni locali e associazioni di protezione animale. Il tema assume ancora maggiore rilevanza alla luce della recente evoluzione normativa sui reati contro gli animali, che ha rafforzato il principio secondo cui l’animale deve essere destinatario diretto di tutela.

Per la professione veterinaria ciò comporta una crescente responsabilità: mettere le proprie competenze scientifiche al servizio non soltanto della diagnosi e della cura, ma anche della legalità, della prevenzione e della tutela della dignità animale. Il Patto di San Francesco, presentato al termine dei lavori, ha raccolto proprio questa prospettiva, ponendo al centro la tutela dell’integrità fisica e psichica degli animali, la prevenzione del maltrattamento e dell’abbandono, la salvaguardia della biodiversità, l’educazione al rispetto e una responsabilità condivisa tra cittadini e istituzioni. La presenza di FNOVI ribadisce quindi l’impegno della professione medico veterinaria nella costruzione di un modello di convivenza nel quale salute animale, salute umana, tutela dell’ambiente e rispetto degli animali costituiscono dimensioni inseparabili della stessa responsabilità collettiva.

Fonte: 
FNOVI
FNOVI!
iscriviti alla newsletter di