Il ruolo cruciale della veterinaria nelle emergenze: sostenibilità, competenze e sistema integrato

09/10/2026
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Si è svolto a Parma presso la facoltà di Medicina Veterinaria, nelle giornate del 2 e 3 ottobre il corso di formazione “Emergenze veterinarie nelle catastrofi naturali: gli animali come strumento di supporto alle popolazioni colpite da eventi avversi” organizzato da UMVV Unità Medico Veterinaria Volontaria, che ha messo in luce l'importanza di un approccio sinergico e strutturato per la tutela degli animali d’affezione e da reddito al fine di tutelare la cittadinanza e l’economia della zona colpita dalla calamità.

L'Unione Medici Veterinari Volontari (UMVV) ha espresso l’apprezzamento per il ruolo svolto dalla FNOVI, grazie alla sua comunicazione ai vari Ordini, molti Colleghi di varie Regioni italiane si sono iscritti all'Associazione permettendo così il riconoscimento da parte del Dipartimento Nazionale e l'iscrizione all'Elenco Centrale del Volontariato.

Attualmente l'UMVV fa parte della Commissione Nazionale, ha partecipato al Gruppo di Lavoro per la stesura del Decreto del Capo Dipartimento n. 167 e gestisce un tavolo di lavoro per dare applicabilità alle nuove competenze veterinarie in emergenza. La Commissione Nazionale attualmente è costituita da 60 Associazioni molto diverse per numero di iscritti e capacità operative, ci sono infatti grandi organizzazioni quali Croce Rossa, ANPAS, Misericordie e altre molto meno consistenti, con competenze tecniche quali l'UMVV con un limitato numero di iscritti, ma specifiche competenze operative utili nelle emergenze, se integrate con quelle di maggior potenzialità.

Il quadro normativo attuale sancisce la centralità del Medico Veterinario nelle situazioni di crisi e d’emergenza. Il Decreto del Capo Dipartimento della protezione Civile n. 167 del 21.01.2026 ha definito le competenze e i ruoli di tutti gli attori in gioco: Regioni, Vigili del Fuoco, aziende sanitarie, ordini professionali e associazioni. Il soccorso e l'aiuto agli animali sono stati ufficialmente inseriti nel settore socio-sanitario, al pari del soccorso psicologico e dell'assistenza alle persone con disabilità o difficoltà specifiche. Le emergenze sono per loro natura dinamiche e in costante evoluzione. Per questa ragione, le competenze dei singoli professionisti devono convergere in un sistema integrato e operativo e definire le necessità delle popolazioni colpite, dove ogni attore conosce e applica la catena di comando e coordinamento.

Per tradurre gli obiettivi del decreto in realtà, è indispensabile integrare i piani della Protezione Civile con le procedure operative dei servizi veterinari per le emergenze non epidemiche. Questo percorso richiede la formazione dei volontari e il coinvolgimento diretto degli stakeholder per definire le necessità delle colonne mobili. Nella seconda giornata si è approfondito il ruolo del Medico Veterinario nelle emergenze e nelle catastrofi, alla luce dell’approccio One Health e della necessità di garantire continuità alle produzioni primarie, dedicando la giornata alle esperienze operative sul campo, con il report dell’esercitazione di evacuazione di un canile per rischio esondazione e agli aspetti organizzativi della sussidiarietà tra Associazioni.

Gli interventi hanno esplorato la complessità della relazione uomo-animale in emergenza, nei suoi aspetti antropologici, psicologici, sanitari e comportamentali. L’ approccio professionale e relazionale corretto nella gestione dei pets durante le catastrofi è fondamentale.

La giornata si è conclusa con un approfondimento sull’applicabilità, nei piani comunali, delle disposizioni per il soccorso e l’assistenza agli animali. Il programma è stato seguito con grande attenzione da tutti i Medici Veterinari Volontari presenti, come testimoniato dal vivace dibattito e dalle numerose domande che hanno accompagnato gli interventi.

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