DDL Professioni sanitarie. La Commissione apre alla veterinaria: più spazio a specializzazioni e programmazione

L’emendamento al DDL A.C. 2700 estende ai medici veterinari le disposizioni sul lavoro flessibile e sulla programmazione e valorizzazione delle specializzazioni veterinarie nel quadro dell’approccio One Health
21/10/2026
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Il percorso parlamentare del Disegno di Legge A.C. 2700, recante la delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale, registra un’apertura significativa nei confronti della professione medico-veterinaria. Dopo la conclusione dell’esame in Commissione Affari sociali della Camera, il provvedimento è approdato all’esame dell’Aula con alcune modifiche che recepiscono, almeno in parte, l’esigenza di riconoscere la specificità della medicina veterinaria nel quadro della riforma delle professioni sanitarie.

Tra queste, assume particolare rilievo l’emendamento della Commissione che interviene su più disposizioni del disegno di legge, estendendo anche ai medici veterinari alcuni criteri direttivi della delega e introducendo un riferimento esplicito alla professione veterinaria nell’ambito della formazione specialistica. L’emendamento agisce innanzitutto sull’articolo 1 del disegno di legge, prevedendo l’inserimento tra i principi di riferimento della delega del principio di interconnessione tra salute umana, animale e ambientale, identificato con l’approccio One Health. Il richiamo trova poi una traduzione concreta nelle modifiche agli articoli 3 e 5, che riguardano rispettivamente le misure relative al personale sanitario e la formazione sanitaria specialistica.

Le modifiche si inseriscono nel quadro delle criticità già segnalate dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani durante l’esame del provvedimento. Come evidenziato nella precedente notizia pubblicata sul portale FNOVI, il testo originario non conteneva riferimenti espliciti alla professione medico-veterinaria in diversi ambiti della riforma, comprese le disposizioni dedicate alla valorizzazione delle competenze e alla revisione dell’ordinamento delle professioni sanitarie. L’emendamento della Commissione rappresenta un avanzamento su alcuni aspetti specifici, dalla programmazione del personale alla formazione specialistica.

Il provvedimento è ora all’esame dell’Aula della Camera. Saranno l’esito del confronto parlamentare e, successivamente, l’attuazione della delega a determinare la portata concreta delle nuove disposizioni.

“Per FNOVI, il riconoscimento del ruolo dei medici veterinari nella programmazione del personale e nella formazione specialistica rappresenta un passaggio coerente con l’approccio One Health – ha commentato il Presidente Gaetano Penocchio - La tutela della salute pubblica richiede competenze integrate e una visione capace di considerare congiuntamente la salute umana, animale e ambientale”. Ha quindi aggiunto: “Resta la necessità di intervenire nella fase di stesura dei decreti attuativi per valorizzare una professione che genera salute per il tramite della salute degli animali e per i 4/5 è composta da liberi professionisti, che sono  una risorsa indispensabile per il sistema salute del nostro Paese".

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