Medicinali stupefacenti e psicotropi: FNOVI scrive al Sottosegretario Gemmato
Medicinali stupefacenti e psicotropi: FNOVI scrive al Sottosegretario Gemmato

Prosegue l’intervento di FNOVI sul decreto relativo alla gestione dei medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope. Con una nota del 16 settembre, il Presidente Gaetano Penocchio ha rappresentato al Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato le preoccupazioni della professione, chiedendo un confronto prima dell’adozione definitiva del provvedimento.
Come già riportato nella news dell’11 settembre, la Federazione aveva chiesto al Ministero della Salute lo stralcio delle strutture veterinarie private e l’apertura di un tavolo di confronto, evidenziando le criticità di requisiti che non tengono adeguatamente conto delle caratteristiche e dell’organizzazione delle strutture medico-veterinarie. La nuova iniziativa dà seguito all’impegno assunto di proseguire l’azione istituzionale per ottenere una revisione del testo. Nella nota al Sottosegretario, FNOVI ribadisce la condivisione delle finalità di sicurezza e controllo, ma sottolinea il peso degli adempimenti strutturali, organizzativi e gestionali previsti.
L’esclusione per alcune strutture che detengono quantitativi molto limitati non risolve pienamente il problema: essendo collegata anche alla classificazione formale della struttura, non comprende le cliniche veterinarie, indipendentemente dai quantitativi effettivamente detenuti. Anche realtà di piccole dimensioni e con volumi di attività contenuti sarebbero quindi soggette all’applicazione integrale dei nuovi requisiti. Le prime valutazioni delle rappresentanze professionali indicano costi di adeguamento nell’ordine di alcune migliaia di euro per struttura, oltre agli oneri gestionali continuativi.
La preoccupazione è che obblighi eccessivamente complessi possano indurre alcune strutture a rinunciare alla detenzione e all’impiego di medicinali indispensabili per l’anestesia, l’analgesia e altre prestazioni veterinarie, con possibili conseguenze sull’assistenza e sul benessere animale. FNOVI segnala inoltre il mancato coinvolgimento formale nella predisposizione del provvedimento e i tempi estremamente ristretti dell’istruttoria.
Le criticità evidenziate sono condivise anche dalle associazioni e dalle organizzazioni sindacali dei medici veterinari. La richiesta è di verificare, prima dell’adozione definitiva, possibili correttivi che rendano gli adempimenti sostenibili e proporzionati alle diverse realtà professionali, senza ridurre le necessarie garanzie di sicurezza e tracciabilità.
La Federazione ha confermato la propria disponibilità a contribuire al confronto tecnico.